martedì 26 aprile 2011

Le municipalità: la necessità di riformare la riforma!

"Mensilmente una singola municipalità costa alla collettività circa 41mila euro - 3mila al presidente, 8mila per vicepresidente ed assessori e 30mila per i consiglieri. Le dieci municipalità costano dunque 410mila euro mensili e quasi 5milioni di euro all’anno, a parte i rimborsi ai datori di lavori per i consiglieri dipendenti". Così si leggeva nel 2006 sul portale www.lavocedifiore.org a proposito dei costi che la riforma sul decentramento amministrativo del Comune di Napoli ha comportato. Se a ciò si aggiunge che la riforma ha visto la creazione di queste entità, le Municipalità appunto, nella pratica prive di mezzi e risorse finanziarie adeguate allo svolgimento dei compiti per le quali, sulla carta, erano state create, il quadro che ne vien fuori è abbastanza sconfortante.



Ritengo che la prossima Giunta, guidata come auspichiamo da Luigi de Magistris, debba farsi carico di una seria riforma amministrativa delle Municipalità, trasformandole da ricettacolo di personaggi da sottobosco governativo in strumento di governo del territorio, capace di affrontare e risolvere i problemi dei cittadini e delle cittadine, grazie alla maggiore prossimità territoriale. In tal senso esse dovranno essere dotate di budget più adeguati, magari risparmiando sugli stipendi di presidenti, vicepresidenti, assessori e consiglieri. E non mi si risponda con la solita tiritera sulla pericolosità dell'antipolitica. Qui si parla di politica. Certo, di quella intesa come strumento per risolvere i problemi della cittadinanza!

Nessun commento:

Posta un commento