
Organizzare una cena elettorale con uno tra i migliori chef d'Italia, Vissani, per partecipare alla quale si prevede di far par pagare 300 euro a persona, nel paese dove lavoratori ed operai non arrivano a fine mese, degustando pietanze raffinate quali il branzino marinato con paté di fagiolini, non è di per sé grande scandalo, in un contesto nel quale ci si è abituati a vedere i politici predicare bene e razzolare male. Ed è appunto quanto immancabilmente ha fatto il candidato a sindaco Mario Morcone che la sera del 28 aprile si è amabilmente intrattenuto al ristorante Le Arcate di Posillipo con i suoi ospiti di riguardo, dirigenti, parlamentari, assessori uscenti del PD e di Sel, professionisti, imprenditori, Bassolino e consorte.
Per una casuale successione di avvenimenti l'indomani, il 29 aprile, un gruppo di neofascisti aggredisce alcuni studenti della Facoltà di Lettere a colpi di coltello. pare che uno degli aggressori sia legato a Casa Pound e candidato nelle liste di Lettieri alla III municipalità. Successivamente quest'ultimo, in giro per la campagna elettorale, viene contestato verbalmente da giovani attivisti di sinistra nel centro storico.

Tutto questo nella città delle Quattro Giornate, a pochi giorni dalla celebrazione del 25 aprile, manifestazione disertata, come efficacemente sottolineato da de Magistris, dalle principali autorità.
Il 10 maggio del 1996, nel suo discorso di insediamento quale Presidente della Camera dei Deputati, Luciano Violante così si esprimeva: "occorre sforzarsi di capire, senza revisionismi falsificanti, i motivi per i quali migliaia di ragazzi e soprattutto di ragazze, quando tutto era perduto, si schierarono dalla parte di Salò e non dalla parte dei diritti e delle libertà".
Nello spazio così aperto dal PD e dalla sua opera di riconciliazione col fascismo si sono inserite, negli anni successivi, le spinte alla riorganizzazione politica dei fascisti e dei neonazisti nel nostro paese.
Ma forse gli amici di Violante, Morcone e il suo sponsor Bassolino, intenti a digerire le prelibatezze culinarie gustate la sera precedente, di quanto accaduto in città non si sono accorti. O meglio hanno preferito, col classico bon ton tra politicanti, solidarizzare con Lettieri.
C'è bisogno di ricostruire Napoli! Sgombrandola, però, prima da queste macerie e miserie umane e politiche!